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Orrore al Pilgrim's House

Dopo due giorni di veglia di cui uno trascorso visitando Jerash e il castello di Ajlun finalmente arriviamo al Pilgrim's House Hotel di Madaba. E' davvero una "Casa del Pellegrino" in quanto gestito in toto dalla chiesa di Saint George che è situata dall'altra parte del cortile.

Prendiamo velocemente posto nelle stanze, a me è toccata una tripla (con ben 5 letti singoli) e i miei compagni di stanza saranno il simpaticissimo anconetano Andrea e il milanese Daniele, compagno di fotografia insieme a tanti altri del gruppo. Daniele si dimostrerà di una simpatia travolgente soprattutto verso la fine del viaggio quando ormai le barriere di circostanza saranno brutalmente abbattute.

Una doccia finalmente, poi cena e tuffo nel letto.

E' proprio qui che si consuma l'orrore. Le docce non funzionano. In verità funziona solo l'acqua calda, bollente, ustionante. L'acqua fredda non scorre per tutta un'ala dell'albergo. Chiamiamo la reception e chiediamo che venga sistemata la cosa. Ma dopo un tentativo inutile di un idraulico (sarà stato veramente un idraulico? Io ne dubito) la ragazza della reception ci aprirà delle altre stanze dove poter fare una doccia.

Nel frattempo era trascorsa più di un'ora ed eravamo in ritardo per la cena.

Ceniamo in un ristorantino poco distante dall'Hotel. Piatti di Humus, Felafel, intingoli a base di verdure e grigliata mista di carne tutto sommato non male; forse anche perchè avevamo una fame del demonio e ci saremmo mangiati anche un barattolo di viti condite con del grasso da ingranaggi.

Sopresa della serata, riusciamo a berci una sana birretta alcoolica e questo già mi rimette in pace col mondo.

Subito dopo cena me ne vado in camera, sono troppo stanco. Alcuni di noi faranno un giretto per Madaba e scopriranno un locale carino, gestito da un italiano. Lì avrà luogo la nostra ultima cena il giorno del rientro.

Appena mi appoggio sul cuscino cado in un sonno senza sogni, profondo e silenzioso. Non è da me che di solito ricordo ogni notte i sogni che faccio.

La sveglia è un treno che ti travolge, un pugno nello stomaco, un trapano nel cervello; ma è tempo di alzarsi, si parte in direzione del Siq per un trail tra le gole del Wadi Mujib, dopo essere passati per il Monte Nebo.

Prima di partire facciamo colazione e visitiamo la chiesa di Saint George, basilica ortodossa famosa per il suo mosaico del 6° secolo raffigurante la mappa di Gerusalemme.

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