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Il castello di Montreal

Shobak altro non è che il nome arabo di Montreal, originariamente Mons Regalis proprio per onorare l'interessamento diretto del sovrano nella sua costruzione.

E' l'ultimo dei castelli che visiteremo. Fu edificato da re Baldovino I di Gerusalemme su una collina affacciata sulle rotte dei pellegrini e delle carovane che si spostavano dalla Siria verso l'Arabia. Questo permetteva a re Baldovino di controllare i commerci di tutta la regione in quanto commercianti e pellegrini erano tenuti a chiedere una speciale autorizzazione per attraversare quel tratto di terra.

Inoltre intorno al castello i terreni erano relativamente fertili e all'interno del castello stesso vi erano collocate due cisterne che erano scavate direttamente nella collina ed erano raggiungibili direttamente tramite delle scalinate impervie che conducevano alle sorgenti che sgorgavano all'interno dell'altura stessa.

A fine tour ci siamo addentrati giù per il ripido tunnel a gradini cercando di raggiungere la fonte sotterranea. Il tunnel è molto scosceso, i gradini a volte sono appena accennati e ricoperti da un sottile strato di sabbia e polvere. Siamo arrivati quasi fino in fondo utilizzando le nostre torce ma poi il percorso diventava troppo ripido, scivoloso e pericoloso. Abbiamo deciso quindi di abbandonare visto che due giorni prima della nostra visita, un turista, proprio lungo quella scalinata, si era rotto una gamba ed era stato portato via in elicottero.

Sempre questo castello ha un passaggio segreto che finisce ai piedi dell'altura. Volevamo percorrerlo ma purtroppo è stato chiuso da qualche tempo perchè pericolante. Dopo la visita al castello ci fermiamo a mangiare un panino al baretto che si trova poco distante dal castello. La persona che sta dietro al banco è un anziano beduino di una gentilezza incredibile che ci prepara dei panini improvvisati con verdure, olio e spezie. Devo dire che il popolo giordano si è mostrato molto disponibile nei nostri confronti, dimostrando una cortesia invidiabile.

Dopo aver divorato il panino risaliamo sul pullman, direzione: deserto del Wadi Rum.

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