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Marrakech

Siamo quasi al termine di due settimane davvero meravigliose e a Marrakech sosteremo per due notti.

Il viaggio per la città è davvero lungo e ci porta a riscavalcare ancora l'Atlante.

Marrakech con la sua medina, il caratteristico Suq (mercato) e la famosa piazza Jāmiʿ el-Fnā sprigiona fascino da ogni angolo, via, vicolo.

Arriviamo al Riad, lasciamo i bagagli e ci dirigiamo in piccoli gruppi in quello che è il cuore pulsante del Marocco: la piazza Jāmiʿ el-Fnā. E' pomeriggio e la piazza è già piena. Profumi, aromi, spezie e cibo inondano la piazza. Si passa dall'odore della carne alla griglia, ai profumi delle olive, il dolce aroma dei datteri e un profumo indecifrabile frutto del misto di tutte le bancarelle di spezie che circondano Jāmiʿ el-Fnā. Saliamo in una delle numerose terrazze e ci prendiamo volentieri un Tè alla menta. Osservo curioso l'arrivo di tutti i mercanti, degli incantatori di serpenti, dei musici e dei ristoratori che assemblano quello che diventerà il centro gastronomico di Marrakech da li a poco.

La piazza si riempie anche di turisti da ogni parte del mondo. Sembra la versione araba di Times Square. Decidiamo di andare a mangiare in una delle bancarelle che sono appena state assemblate. Ci consigliano la 23, e sia.

Trattiamo il prezzo (come qualsiasi altra cosa) e ci sediamo. Non si mangia male, ma devo dire che non mi ha certo entusiasmato, mi aspettavo di più. Non soddisfatto ho abbandonato la bancarella per cercare qualcosa che non mangio tutti i giorni. Mi sono quindi preso un piatto di lumache in brodo in una vicina bancarella, molto buone anche se speziatissime. Poi, attirato da un bel cranio di manzo ho provato anche quello: cervello di manzo cotto direttamente al vapore dentro al suo stesso cranio. Anche questo molto speziato ma per nulla male. Alla fine non mi sono fatto mancare il famosissimo succo d'arancia che viene venduto praticamente da una bancarella ogni tre. BUONISSIMO!

Il giorno dopo decido di passarlo da solo perdendomi per la città. E così è stato. Solo tramite l'aiuto di un paio di bimbi ho ritrovato la strada per il Riad. E' stata una giornata totalmente passata a girovagare per la medina, il grandissimo e intricatissimo Suq e la Mellah.

Ho notato che da solo sei molto più propenso a comunicare con la gente del posto, anche per delle semplici informazioni, allo stesso tempo vieni anche più considerato in quanto non fai più parte di un gruppo. E' stata forse la giornata che ho "vissuto" di più.

La sera abbiamo festeggiato il compleanno di Danilo, il cassiere del gruppo.

Le due notti a Marrakech sono volate, ripartiamo la mattina presto per Essaouira.

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