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Il Sahara Occidentale

E' a cavallo dei dromedari che ci addentriamo nelle alte dune di Erg Chebbi. Non è il berbero che guida le mini-carovane di dromedari, è il dromedario stesso che sceglie la sua strada tra le dune.

Il sole sta calando rapidamente alle nostre spalle e il caldo torrido lascia posto ad un clima perfetto, la luce si trasforma e accarezza le nostre sagome, le nostre ombre vengono proiettate lunghe sulle dune. I colori si accendono e ci stiamo preparando ad uno spettacolo che non dimenticherò mai.

Prima di arrivare alle tende berbere ci fermiamo, scendiamo dai dromedari (la mia schiena ha ringraziato) e saliamo a piedi su una delle dune più alte ad ammirare gli ultimi istanti del sole. Ci sediamo e in silenzio ammiriamo questo spettacolo incredibile. Il cielo prende letteralmente fuoco e le dune sembrano trasformarsi in montagne d'oro. La reflex continua a chiudere il suo otturatore catturando momenti unici.

Quando ormai il sole è tramontato dietro l'orizzonte ci lanciamo giù dalla duna e ci riempiamo di sabbia come se non ci fosse un domani.

Riprendiamo i dromedari e raggiungiamo la tendopoli che è ormai buio.

Posiamo gli zaini e ceniamo insieme alla nostra guida Ben e ai berberi che ci ospitano.

Dopo cena i ragazzi berberci ci intrattegono con le loro canzoni popolari, danze e strumenti a percussione. Passano dalle loro canzoni a "Bella Ciao" accompagnandosi solo con le loro percussioni. Tutti ballano, non io, che fremo dalla voglia di suonare con loro.

Chiedo a Ben se è possibile e qualche minuto dopo sto suonando insieme a loro.

Che figata, non ho parole, non la smettevamo più, mi sono divertito tantissimo. Diventa tardi per la musica e iniziano i racconti di Ben, una guida fantastica e un uomo di una spiritualità invidiabile. Ci dividiamo in piccoli gruppi, la notte è splendida, la temperatura perfetta, non c'è vento. Ci separiamo in modo da poterci godere questo spettacolo di notte sulle dune del Sahara. Ben si unisce a noi, parliamo delle nostre vite. Il suo modo di affrontare gli argomenti di tutti i giorni è totalmente diverso dal nostro, è riflessivo, calmo, lucido ed estremamente profondo. Ammetto, a tratti, di essermi commosso quando parlava.

E' ora di dormire, prendiamo i nostri sacchi a pelo e andiamo su una duna alta e piatta, ci stendiamo con il volto diretto ad est per ammirare l'alba e il sole che sarebbe spuntato dai vicini monti algerini.

Unica nota negativa è la luna: piena! Talmente grande e luminosa da sembrare un faro puntato nella nostra direzione. Purtroppo la luna così luminosa ci preclude gran parte della volta celeste.

Sono il primo a svegliarmi quando i colori mutano nuvamente. Preparo cavalletto e reflex. Uno dopo l'altro si sveglia il resto del gruppo. I compagni di fotografia preparano la loro attrezzatura. Posso dire assolutamente che in queste condizioni, la foto, viene da sola.

Purtroppo è ora di ripartire, salutiamo i ragazzi della tendopoli, risaliamo sui dromedari e torniamo a Merzouga.

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