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Costeggiando l'Atlante

Proseguiamo il viaggio e ci spostiamo di nuovo verso occidente. Ci lasciamo alle spalle il deserto sahariano, torniamo sui nostri passi attraversando Rissani ed Erfoud e poi svoltiamo ad ovest per Tinejdad dove noleggeremo dei 4x4 e ci addentreremo nelle tortuose gole del Todra e del Dades.

E' all'ingresso delle gole del Todra che prendiamo alloggio, un Riad molto bello, collocato propro sotto una parete verticale altissima che versa direttamente sul torrente che attraversa la strettissima gola. Ha anche la caratteristica che dopo una certa ora, la sera, tolgono la corrente, che qui arriva solo grazie a dei generatori a gasolio.

A bordo dei 4x4 risaliamo la strada che costeggia il torrente. All'inizio è asfaltata, un pò incidentata e molto stretta; ci chiediamo se davvero servivano i 4x4 per fare questo percorso. Arriviamo al paesino di Tamtetoucht e l'asfalto sparisce per lasciare spazio ad uno sterrato leggero. La strada inizia a salire e a diventare un sentiero appena tracciato. Ci fermiamo sulle colline e ammiriamo il paesaggio che si presenta sotto di noi.

Riprendiamo il cammino e stavolta scendiamo nelle gole del Dades e risaliamo il letto di un vecchio torrente ormai secco. Il sentiero battuto non esiste più, c'è solo il torrente. Il 4x4 è davvero necessario. Risalendo il torrente incrociamo gli accampamenti dei nomadi che vivono ancora nella valle. Non sono molti ma ce ne sono ancora.

Vivono per lo più di allevamento ovino. Hanno infatti un sacco di capi di piccole caprette da cui ricavano latte, formaggio, carne e lana. Chi lavora sono i bambini, le donne non le abbiamo viste. Appena vedono le Jeep scendono dai ripidi costoni di corsa in cerca di elemosina e caramelle.

Buona norma è non dare mai soldi ai bambini, nè tantomeno dolci e caramelle. La cosa più utile che si può donare sono penne e quaderni. Purtroppo non siamo muniti nè di penne, nè di quaderni, decidiamo quindi di ignorare le loro richieste anche se ci si stringe il cuore. In fondo sappiamo che è meglio così.

Dopo qualche chilometro lasciamo il torrente e riprendiamo un sentiero che si inerpica fino a circa 2650 metri di quota in pieno Atlante. L'aria è frizzantina e non più bella calda come in fondo valle. Scendiamo a visitare una tenda nomade e poco dopo riprendiamo le Jeep per concludere l'escursione.

In fondo alla valle del Dades lasciamo le Toyota e risaliamo sui pulmini, direzione Ouarzazate dove pernotteremo.

Di seguito la minimappa di una parte del tragitto che abbiamo percorso sulle 4x4.

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