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La disavventura della lotteria

C'è un posto, vicino a Page (Arizona) che si chiama The Wave. E' situato a poche miglia dall'area di Coyote Buttes North.

Per poter entrare nelle aree di Coyote Buttes (sia Nord che Sud) c'è bisogno di un permesso. Questo permesso lo si ottiene in un solo modo: attraverso una lotteria.

Spendendo 5$ a testa (ora 7$) è possibile acquistare un bilgietto. L'estrazione viene fatta qualche mese prima del giorno scelto per l'escursione. Sono ammesse massimo 20 (VENTI) persone in tutto al giorno, tra Coyote Buttes North & South. Venti persone per circa cinquemila richieste. Praticamente impossibile.

Volendo c'è un altro modo: bisogna presentarsi all'ingresso dell'area, all'ufficio dei Rangers il giorno prima del giorno in cui si vorrebbe provare ad entrare. A questo punto, se qualcuno ha disdetto, viene fatta un'altra estrazione tra le persone che si sono presentate all'ufficio. Una follia.

Purtroppo, quando abbiamo prenotato gli alberghi, non potevamo sapere se almeno uno di noi sarebbe riuscito ad andare, abbiamo quindi prenotato due notti a Page in modo da poter visitare The Wave un giorno (si certo, come no) e Antelope Canyon quello successivo.

La fortuna non ci ha assistito (ma va?) e ci siamo giocati un giorno che avremmo potuto utilizzare a Yosemite piuttosto che ad Arches o nel Grand Canyon. Vabbeh, non si può mica avere tutto no? Alla fine stiamo vivendo una bellissima esperienza e stiamo vedendo dei posti incredibili che forse non vedremo mai più.

Arrivamo quindi a Page con molta calma, visitiamo la diga di Glen Canyon che con la sua costruzione ha creato il Lake Powell. Dopo la visita veloce facciamo il check-in nel posto peggiore di tutto il viaggio presso l'America Best Value Inn.

Purtroppo ci dormiremo pure due notti. Visto che il primo giorno non abbiamo nulla da fare decidiamo di rilassarci a Lake Powell e fare un bel bagnetto. La giornata è bellissima (come sempre), indossiamo i costumi, prendiamo i teli da mare e scendiamo alla prima spiaggetta che vediamo. La spiaggia è in una piccolissima ansa riparata, ci sono solo due signore che fanno il bagno. Fuori è davvero caldo, lancio le infradito e metto i piedi nel lago. A momenti mi piglia un colpo. L'acqua è freddissima, ma ormai sono lì e non mi tiro indietro: mi tuffo ma esco subito, è davvero troppo fredda. Le due signore invece non sembrano subire gli effetti del gelo dell'acqua, sono a bagno sedute nelle loro poltrone gonfiabili con tanto di portabevanda nel bracciolo. Il lago è trafficato da barche di ogni genere e categoria, tra cui degli offshore da centinaia di cavalli che sfrecciano a mille all'ora non curanti nè delle barche più piccole, nè dei bagnanti. Mi posso solo immaginare il numero di incidenti che capitano ogni anno.

La sera ceniamo da Ken's Old West Steakhouse. Un posto carino, in perfetto stile western con musica dal vivo. Questa sera c'è un gruppo pure bravino e la gente balla i classici balli country line dance con tanto di "YYYYYHHHAAAAA!" e cappelli che volano. Mangio una buona bistecca anche se non eccezionale, la Apple Pie invece è buonissima. Il personale è simpatico ma il prezzo è leggermente elevato.

Vicino al ristorante c'è un Bowling, dai che ci facciamo una partita. Appena varcata la porta d'ingresso vediamo che la gente che popola il locale non è molto raccomandabile, dietrofront e torniamo al nostro albergo.

La colazione del giorno dopo è a base di latte freddo e cereali al cioccolato, non c'è altro, non c'è nemmeno qualcosa per scaldare il latte.

Oggi però ci rifacciamo della giornata di ieri, si va ad Antelope Canyon.

Abbiamo prenotato la partenza alle ore 11:30 da Page tramite questo sito. Ci sono a disposizione due tour: quello classico e quello per fotografi. Quello per fotografi costa un botto e quindi mi accontento di quello classico che comunque non viene certo regalato. Partire alle 11:30 da Page vuol dire arrivare ad Antelope giusti per le 12:00 in modo da avere il sole a picco, luce pessima per le foto di paesaggio, ma perfetta per questo Canyon.

Antelope si divide in due parti: Upper e Lower. Quella più famosa è Upper Antelope. Antelope Canyon non è altro che un letto prosciugato di un torrente che ha scavato un Canyon non molto profondo, in un punto il Canyon è coperto e solo piccole spaccature nella roccia fanno filtrare la luce del sole formando quell'effetto Spot bellissimo che ha reso Antelope un posto famoso.

La guida ci porta al sito dopo un breve viaggio in 4x4 su letto sabbioso del torrente. Appena entriamo nel Canyon rimaniamo a bocca aperta, le foto non rendono giustizia. Unica nota negativa è il quantitativo spropositato di persone che visitano questo sito, c'è molta confusione, ma le guide ci fanno avanzare a piccoli gruppi in modo da dare la possibilità di fotografare senza avere mille persone in mezzo ai piedi.

La visita dura poco e avendo ancora molto tempo a disposizione andiamo a vedere anche Antelope Lower, un luogo sottovalutato ma di estrema bellezza. Questa volta siamo solo noi tre e la guida che ci abbandona poco dopo essere scesi nel Canyon.

Anche Lower Antelope secondo me merita una visita. Si scende nel Canyon e si avanza in fila indiana in quanto è davvero molto stretto, non è adatto a chi soffre di claustrofobia. Anche stavolta la visita è breve e in un attimo siamo arrivati in fondo al canyon. Risaliamo su per le scale di metallo e percorriamo lo stesso percorso al contrario ma sopra il canyon. La spaccatura che fa filtrare la luce e che corre lungo tutto il canyon è larga al massimo un metro o poco più, è davvero impressionante. Soddisfatti della doppia visita saliamo sullo Chevrolet e andiamo alla Horsehoe Bend. La Horsehoe Bend è un'ansa che crea il Colorado River, la particolarità sta nel paesaggio incredibile che disegna. Ci andiamo al tramonto dopo aver prima attraversato l'altissimo Navajo Bridge che si trova molto vicino all'area di Coyote Buttes, nel Marble Canyon. Torniamo in albergo per la notte, ripensando a quello che avevamo visto in questi due giorni a Page e a quanto eravamo vicini a The Wave. La mattina riempiamo il frigo di polistrolo con il ghiaccio (c'è almeno un distributore del ghiaccio in ogni hotel o motel del West) e proseguiamo il nostro viaggio che pian piano sta arrivando a conclusione, ma per fortuna di cose da vedere ne abbiamo ancora qualcuna.

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