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Una voragine immensa

Arriviamo al Grand Canyon Village a sud del Grand Canyon e alloggiamo al Bright Angel Lodge.

Il posto è davvero molto carino, le stanze sono piccoline ma confortevoli, ma soprattutto sono proprio sul bordo del Grand Canyon. Basta uscire dalla stanza e il paesaggio che si può godere è davvero favoloso. Oggi ci aspetta un bel volo in elicottero sul Grand Canyon. Quando abbiamo consolidato il tour e prenotato gli alberghi ci siamo tolti lo sfizio di prenotare anche il volo in elicottero. La compagnia è la Papillon, ce ne sono due in tutto, questa è quella che offre il tour che secondo noi era più appetibile. Voleremo su un EC130 e l'aeroporto si trova a Tusayan, una piccolissima cittadina a Sud del Village. Così come per il volo fatto su New York City dobbiamo presentarci alla compagnia almeno un'ora prima del volo per farci dare tutte le info a riguardo, presentare i documenti ecc. Il nostro pilota è una donna, una rossa di capelli ed è pure carina. Prendiamo posto nell'abitacolo, infiliamo le cuffie e ci stacchiamo da terra. Mentre sorvoliamo il rado bosco che ci porta fino al South Rim (il lato sud del canyon) la pilota ci spiega come si è formato il Grand Canyon, quant'è il dislivello tra il Rim e il fiume Colorado ecc. Appena stiamo per giungere al Rim e si intravede l'enorme voragine che è il Grand Canyon parte lo show americano: in cuffia ci viene proposta la "Cavalcata delle Valchirie" in perfetto stile Apocalypse Now. Si sono pure studiati i tempi di percorrenza in quanto il motivo principale dell'opera di Wagner esplode prepotentemente quando oltrepassiamo il Rim e ci troviamo improvvisamente sopra la voragine. Le correnti fanno si che l'elicottero cali bruscamente di quota, niente paura, è normale. Purtroppo, con le nuove leggi, non è possibile scendere nel Canyon ma ci limitiamo a sorvolarlo in quota. Il Colorado, visto da oltre 2300 metri, è una minuscola lingua azzurrognola che serpeggia al centro del Canyon. Interessanti sono le conformazioni rocciose come la Sinking Ship e tutti i piccoli altipiani, terra di indiani d'america e motivo di guerre tra tribù.

Il volo non dura tantissimo ma è molto emozionante. Torniamo al Village con dei gran sorrisi stampati in volto, facciamo un giro lungo il Rim e scattiamo molte foto. Dei condor volano maestosi senza fatica alcuna, appollaiandosi di quando in quando su rami di alberi ormai passati a miglior vita.

Come per la Monument Valley vogliamo goderci sia il tramonto che l'alba. Per il tramonto trovo un bellissimo posto dove starò da solo per qualche minuto, immaginandomi di essere l'unico essere umano nel raggio di miglia. Quando finalmente il sole inizia la sua corsa verso l'orizzonte la luce morbida si insinua in tutte le spaccature rocciose rivelandone i dettagli e i colori. Quando il sole è ormai tramontato la temperatura scende velocemente ricordandoci che siamo sempre a 2200 metri sul livello del mare.

L'alba infatti si mostra in tutta la sua bellezza e temperatura. Usciamo dalle camere bardati il più possibile ma c'è davvero un gran freddo. Si passa dai 35° del giorno ai 2° dell'alba, un'escursione termica pazzesca. Prima di lasciare il parco riusciamo a vedere più punti del Rim. Ci sono molti sentieri che scendono nel Canyon e ad ogni inzio dei Trails c'è un cartello che avvisa di portarsi dietro molta acqua. Dal South Rim ci vuole una giornata intera per scendere e risalire. Il dislivello è oltre 1300 metri e nella conca, vicino al Colorado, le temperature salgono quasi fino a cinquanta gradi. Prima di scendere è calorosamente consigliato munirsi di radio fornite gratuitamente dai Rangers. Nella nostra corsa contro il tempo non facciamo ovviamente in tempo a fare un pochino di trekking perchè dobbiamo già ripartire. Per questo viaggio ci vogliono MINIMO due settimane, il doppio sarebbe l'ideale.

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