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Landmannalaugar

Nr. Giorno Data Tappa Distanze in Km Tempi di percorrenza
11 03/09/2018 Kirkjubæjarklaustur – Landmannalaugar – Ljótipollur - Grafarkirkja 166 4h 36‘

 

Da A Strade Km Tempi Soste
Kirkjubæjarklaustur Landmannalaugar

N1+N208

+F208+F224

94 2h 23’ 4h

Landmannalaugar (trekk di circa 4h + pozze termali)

Landmannalaugar Ljótipollur F224+F208 6 13’ 30’ Ljótipollur (lago)
Ljótipollur Grafarkirkja F208+N208 65,9 1h 59’

Pernottamento:

AIRBNB Flaga 2 Guesthouse

House in the south of Iceland located between the small towns Vík í Mýrdal and Kirkjubæjarklaustur.

Costo: 178,74€

PRENOTAZIONE FATTA ROBERTO

 

day11 

La zona del Landmannalaugar è, insieme ad Askja, il piatto forte del viaggio. Avrei voluto la Jimny proprio per raggiungere questi luoghi con più tranquillità. Dopo la solita routine quotidiana ci infiliamo in auto e preghiamo che i rangers di Grafarkirkja ci diano l'ok per il transito con la Duster.

Qualche mese dopo scoprirò che "il pensiero crea" e quindi ci dice culo anche stavolta. I torrenti sono guadabili con la nostra auto, ci dicono di stare attenti ad alcuni attraversamenti, soprattutto al ritorno in quanto il meteo prevede pioggia verso il tardo pomeriggio.

Tutti contenti saliamo velocemente in auto e prendiamo la F208 che si spinge verso nord. La prima parte della strada è messa malissimo, solchi enormi attraversano longitudinalmente la carreggiata e devo stare attento a non infilarmici dentro, pena la brusca interruzione della nostra gita. La strada si arrampica in un paesaggio collinare molto verde con numerosi greggi di pecore islandesi. Anche se il paesaggio è molto dolce, la strada è una merda. Alcuni punti sono anche molto ripidi e a stento la Dacia si arrampica, causa copertoni al limite dell'usura. Maledico il merda dell'autonoleggio per l'ennesima volta.

Finalmente la strada migliora, spiana un pochino e ci troviamo su un altipiano spettacolare attraversato da decine di corsi d'acqua. Il primo guado non è particolarmente impegnativo, è molto lungo in quanto il letto del torrente è molto largo ma poco profondo. Bene, il primo è andato, sospiro di sollievo. La strada piega verso ovest attraversando piccole gole più o meno ripide ma il terreno è bello compatto con diverse pietre liscie per cui non abbiamo difficoltà ad arrampicarci anche su salite molto ripide.

Arriva il secondo guado, la strada si fa sabbiosa e non vedo un punto adatto all'attraversamento. Mi fermo ad osservare con cura quale potrebbe essere il posto migliore. Nel frattempo arrivano alcune Jeep molto grosse e attraversano senza difficoltà ma mi rendo conto che dove sono passate loro, io non riuscirei, troppo profondo. Mi accorgo che uscendo leggermente dalla pista ci sono delle trace strette di fuoristrada, forse di una Jimny, ecco, di la posso passare. Il blocco della trazione 4x4 è già inserito da tempo, ingrano la prima e pian piano mi infilo dentro al torrente. Panico, l'angolo di attacco della Duster è appena sufficiente per entrare nel corso d'acqua, vedo l'acqua risalire sul cofano, premo delicatamente sul gas e subito l'auto prende aderenza su dei grossi massi sommersi, il muso si solleva e l'acqua scivola via. Un brivido mi è corso lungo la schiena e un sudorino freddo mi scendeva dalla fronte. Scampato pericolo. Laura mi chiede se fosse tutto ok e ostetando sicumera rispondo: "Tranquilla, tutto apposto!". Bene, mi sono detto, il grosso è fatto. Il cazzo! Quello era solo il secondo di diciassette guadi più o meno impegnativi. La F208, quando ci si avvicina al Landmannalaugar è continuamente attraversata da decine di corsi d'acqua che vengono anche più volte scavalcati; il tutto in un ambiente sinistramente affascinante. Strette gole con saliscendi impegnativi che rivelano un paesaggio incredibile, i colori si spengono pian piano e sembra di entrare in un dipinto. Ci mettiamo poco più di tre ore per raggiungere il parcheggio. A dire la verità ce ne sono due, ma il secondo, più vicino alle strutture, lo si raggiunge attraversando l'ennesimo guado che, sinceramente, non ho voglia di fare. Col senno di poi era affrontabilissimo.

Facciamo una coda di circa venti minuti per pagare l'accesso ai servizi (bagni e docce) e prendere la cartina delle escursioni. Vediamo come qui si possa arrivare anche tramite degli appositi bus che partono anche dalla capitale. È il regno degli escursionisti, ci sono molti camper e il campo tendato è strapieno.

landmannalaugarmap

Rispetto a quanto si vede nella mappa, vogliamo prendere il terzo percorso, quello più battuto: il Bláhnúkur da 5,7Km e circa 3h di percorreza. Peccato che sbagliamo e imbocchiamo il sentiero da 15Km per Skalli. Ce ne accorgiamo che siamo già a buon punto ma non faremmo in tempo a percorrerlo tutto, si tratta di un percorso di circa 7 ore.

Print

A malincuore torniamo indietro prendendoci però del tempo per ammirare il paesaggio più bello che abbia mai visto in vita mia. Le montagne levigate dai venti, ghiacci e piogge sembrano un dipinto di acquerelli. Difficile descriverlo a parole.

landmannalaugar1

landmannalaugar2

landmannalaugar3

Alla fine abbiamo percorso un tragitto di quasi quattro ore a piedi ma non ne avevo abbastanza. Ho fatto volare il drone fino a consumare tutte e tre le batterie; la prossima volta che torno in Islanda vengo qui e dormo in tenda in modo da potergli dedicare un giorno intero. Quattro ore sono troppo poche.

Purtroppo dobbiamo rientrare e non facciamo nemmeno in tempo a rilassarci nelle pozze termali vicino al parcheggio. Il tempo sta peggiorando, inizia a piovere quando risaliamo in auto e non vogliamo rischiare di non riuscire più a tornare indietro causa innalzamento del livello dell'acqua di alcuni torrenti.

Purtroppo non riusciamo nemmeno a visitare il lago vulcanico di Ljótipollur che deve essere uno spettacolo pazzesco. Ci tornerò; andrò a visitare i fiordi di nordovest e tornerò qui per un paio di giorni.

Effettivamente la pioggia sta facendo lentamente alzare il livello dell'acqua ma ormai sono espertissimo di guadi, mi rifaccio tutti e 17 i guadi al contrario con una sicurezza che nemmeno un pilota di carroarmati.

È già buio quando raggiungiamo la nostra stanza in un B&B nelle campagne vicino a Grafarkirkja. Siamo in una fattoria vera e propria e il contadino è appena tornato dal lavoro, è andato a recuperare alcune pecore. Non abbiamo la cucina e quindi, avendo a disposizione solo il bollitore, ceniamo con un panino e una zuppa calda della Knorr.

Sono stanchissimo, guidare per più di sei ore su certe strade ti mette alla prova, ci aggiungi poi quattro ore di trekking et voilà, sono a pezzi. Mi addormento in un nanosecondo felice come una Pasqua.

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