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I fiordi dell'est

Nr. Giorno Data Tappa Distanze in Km Tempi di percorrenza
8 31/08/2018 Dreki Askja – Egilsstaðir 230 4h 33‘

 

Da A Strade Km Tempi Soste
Dreki Askja Egilsstaðir F910+F905+N1 177 3h 37’ 1h 30’ (spesa)

SPESA

Egilsstaðir Seyðisfjörður N1+N93 26,8 30’ 1h Seyðisfjörður (strada panoramica per arrivare al fiordo)
Seyðisfjörður Egilsstaðir N93+N1 26,8 30’

Pernottamento GIORNO 8 - 31 AGOSTO:

Eidar Guesthouse

Eiðar, Fljótsdalshérað, 701 Eiðar, Islanda

Costo: 79,85€ - STANZA DOPPIA, SI CUCINA

 day8

Durante la notte la tempesta ha spazzato via tutte le tracce dei veicoli sullo sterrato e quando ci rimettiamo in marcia siamo i primi a calcare la strada. Facciamo esattamente la stessa strada del giorno prima per cui sono pronto ad affrontare tutte le insidie al contrario. Passeremo la parte sabbiosa, saliremo sulle colate laviche, riattraverseremo i due guadi, ci faremo saltare le otturazioni sulla parte corrugata, schiveremo il campo minato e finalmente torneremo sull'asfalto fino ad arrivare ad Egilsstaðir. E' incredibile come la stessa strada fatta al contrario sia talmente diversa, basta semplicemente cambiare il punto di vista e sembra un altro viaggio. E' come quando vai in montagna a camminare, sali concentrato sulla fatica e sulla meta, ogni tanto ti fermi e ti giri a guardare indietro; quello che vedi è un mondo diverso.

Arriviamo alla cittadina di Egilsstaðir in anticipo sulla tabella di marcia, ci fermiamo a fare spesa, facciamo il pieno di carburante e andiamo presso il nostro B&B ma ci aspetta una sorpresa. La camera non è come l' abbiamo scelta noi, sulla prenotazione le indicazioni erano molto diverse. Quella prenotata era già stata occupata. Chiediamo se possiamo disdire con il rimborso, nonostante sia possibile fino a 24 ore prima; visto il disguido ci annullano la prenotazione e non ci scalano i soldi dalla carta di credito. Cerchiamo quindi un'altra sistemazione che troviamo in brevissimo tempo, alloggeremo in una bella camera al Eidar Guesthouse (clicca).

Abbiamo ancora una mezza giornata a disposizione per cui andiamo verso il piccolo villaggio di Seyðisfjörður. La strada per arrivarci è semplicemente spettacolare; dapprima sale di circa 800 metri, poi, una volta arrivati in cima, comincia a scendere in una valle spettacolare, sembra di stare al Jurassic Park. L'ampia valle è circondata da montagne dalle pareti molto ripide ricoperte di muschio ed erba, la particolarità di queste pareti è la stratificazione e il numero incredibile di cascate che scendono da esse.

egilstadir1

Il piccolo paese è un gioiellino con una strada dedicata a ristoranti e negozi che è un classico da fotografare.

egilstadir2

Decidiamo di proseguire lungo il fiordo su una strada sterrata, vediamo se riusciamo ad arrivare fino alla punta del fiorno. Purtroppo la strada si interrompe a metà, siamo a casa di qualcuno, in una fattoria dove da poco è stata tagliata l'erba e siamo circondati dalle pecore. Più in basso, una casetta che funge da magazzino, funge da soggetto principale per un paesaggio quasi bucolico.

egilstadir3

La nostra avventura termina poco dopo essere cominciata. Mestamente torniamo sui nostri passi e ci fermiamo ancora un po' nel bellissimo villaggio di Seyðisfjörður. Qui mi sbizzarisco con la reflex e faccio largo uso dei filtri ND.

egilstadir4

Finito il giretto torniamo al nostro B&B, è già ora di cena, la giornata è stata molto tranquilla; dopo le prime tre ore di sterrato è stato tutto in discesa e ci siamo finalmente rilassati un pochino.

Piccola disavventura degna di nota: qualche sera prima avevamo visto un gruppo di persone prepararsi per la cena uova e bacon; ci era salita una voglia incredibile di farli anche noi. Avevamo comprato tutto, compreso i fagioli neri per cucinarli a mo' di Tex-Mex.

Entriamo nella cucina del B&B ed iniziamo a cucinare il bacon. Per farlo "all'americana" deve essere bello abbrustolito. Beh, si, abbrustolito era abbrustolito, peccato che per arrivare alla cottura perfetta ho fatto un casino: ho riempito di fumo la cucina ed è ovviamente scattato l'allarme antincendio che non ha smesso di urlare per circa dieci minuti. È stato l'intervento del proprietario a far tornare la quiete. Nuova regola: occhio agli impianti antincendio quando fate da mangiare.

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