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La città di Socrate

L'estate, che non era partita molto bene dal punto di vista climatico, è molto calda, non ho fatto il mio classico viaggio a fine Aprile e sento il bisogno di staccare dal tran tran quotidiano. È dal 2012 che non mi faccio una vacanza al mare; a dire il vero al mare c'ero stato i primi dell'anno, su un bellissimo atollo nella barriera corallina beliziana: Caye Caulker. Ci sono stato solo quattro giorni, dopo un bellissimo ma stancante viaggio attraverso le meraviglie del Guatemala e dell'Honduras. Insomma, non proprio una vacanza-mare. Se devo essere sincero fino in fondo, la classica vacanza-mare non fa proprio per me, a stare sdraiato sotto il sole ad arrostire mi stufo velocemente. Poco male, questo viaggio mi è stato assegnato e lo porterò a termine assaporandone le parti migliori.

Dovendo essere a Linate alle sei del mattino ho optato per dormire in un Hotel vicino all'aeroporto. Come di consueto cerco un parcheggio economico che ospiti la mia vetusta carretta per la durata del viaggio ma con grande stupore mi accorgo che i parcheggi a Linate costano un occhio della testa, almeno il doppio rispetto a Malpensa. Alla fine, il parcheggio che costava meno, era quello dell'albergo che mi ospitava: Air Hotel di Linate.

È in Hotel che incontro il primo partecipante del gruppo: Annapaola.

Sfiga vuole che sono partito in condizioni di salute pessime, febbre alta e una tosse che non mi abbandonerà fino a fine viaggio. La notte all'Air Hotel è un incubo tra tosse, febbre e la vicina discoteca che ha chiuso i battenti solo dopo le quattro del mattino. Mi trascino nella hall che è ancora buio e una navetta porterà Annapaola e il sottoscritto al terminal delle partenze di Linate dove incontreremo gli altri viaggiatori che partono da Milano e dove ci verranno consegnati i biglietti.

Siamo in nove a partire dal capoluogo lombardo, faremo scalo a Fiuminicino dove incontreremo altri tre partecipanti e solo a destinazione incontreremo quattro ragazzi toscani che da ANM hanno acquistato solo il servizio a terra, mentre per il volo si sono arrangiati con Ryan Air.

Atterriamo ad Atene poco dopo le 13:00 ora locale (la Grecia è avanti di un'ora rispetto all'Italia), ritiriamo i bagagli che incredibilmente sono arrivati a destinazione (Fiumicino ad agosto è una garanzia per lo smarrimento dei bagagli) e prendiamo il Bus X96 che ci porterà al porto di Pireo dove ad attenderci c'è Filippis Stamatis dell'agenzia Filippis Tours che ci consegnerà i biglietti dei traghetti.

Il nostro viaggio itinerante ci porterà a visitare quattro isole: Mykonos, Paros, Naxos e Santorini.

Il caldo si fa subito sentire ed arriviamo in albergo (Hotel Anemoni) accaldati, incontriamo i quattro ragazzi toscani, presentazioni di rito, doccia e finalmente al completo prendiamo la metro dal capolinea di Pireo per raggiungere il centro di Atene.

All'appello non manca nessuno: Margherita, Valentina, Maria Chiara, Chiara, Annapaola, Ska, Emanuela, Enrico, Stefano, Leo, Massimo, Claudio, Nicola, Stefano Fusi, Valerio (precisissimo ed affidabilissimo cassiere) ed il sottoscritto.

Scendiamo alla fermata di Thissio, quella prima della centralissima Monastiraki. Da Thissio percorriamo la strada che circonda il parco dell'Acropoli, non è tardissimo e per questo decidiamo di entrare e visitare subito le famose rovine. Risaliamo la bassa collinetta e in pochi minuti siamo di fronte al Partenone che domina la capitale ellenica. La facciata principale del Partenone è un cantiere con tutte le impalcature del caso ed è veramente brutto da vedere. Spostandosi di lato però lo si può vedere in tutta la sua magnificenza. Dalla collina si scorge l'anfiteatro sottostante e il moderno museo dell'Acropoli progettato da Bernard Tschumi.

Scendiamo poco prima del tramonto che ci godremo seduti sulla collinetta ad ovest dell'Acropoli, sempre all'interno del parco. Incontriamo un altro gruppo di ANM, un Isole Cicladi Breve di cui fa parte Chiara, che avevo conosciuto nel viaggio in Giordania.

Ceniamo in un ristorantino vicino a Monastiraki, niente di eccezionale, sarà il leitmotiv dei ristoranti per tutta la vacanza. Prendiamo l'ultima corsa della metro che ci riporta al Pireo, passiamo alla vicina bakery per prenderci la colazione per l'indomani ed andiamo a dormire, il traghetto per Mykonos parte alle sette del mattino e, come consigliatoci, dobbiamo essere all'imbarco circa 45 minuti prima.

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