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Un grande e assurdo delhirio

Con circa un'ora di volo si passa dai paesaggi montani del Ladakh alla calda grigia e umida Delhi.

Con una popolazione di quasi sedici milioni e mezzo di abitanti è la sesta capitale al mondo. Noi ci siamo capitati in piena stagione dei monsoni e abbiamo trovato un caldo assurdo, con umidità superiore al 90%; immancabile la pioggia che durante questo periodo è praticamente cosa di tutti i giorni. Fortunatamente non ci siamo beccati l'acquazzone che avrebbe reso queste ore un delirio, anzi, visto il traffico e il casino di questa città, oserei dire delHirio.

Il tempo è appena sufficiente per vedere le 4 cose principali: il minareto di Qutb, la tomba di Humayun, la moschea Jama Masjid e il Red FOrt (forte rosso).

La cosa che subito mi impressiona (caldo e umidità a parte) è il traffico allucinante di questa città. Non puoi dire di aver visto del traffico se non sei stato a Delhi. Pensavo di aver toccato il fondo a Tehran oppure a Bangkok, cereto, come no, principianti. Delhi è un altro livello di traffico, nulla gli si può avvicinare; Palermo, Roma e Napoli a confronto sono dei tranquilli paesetti di campagna.

La seconda cosa, che credo mi ha segnato di più dal punto di vista emotivo, sono le condizioni di vita delle persone. Ci sono immondizie ovunque, la gente ci vive sopra, dentro. Tra una collina di rifiuti e l'altra vivono delle piccole comunità dentro a delle capanne fatte di onduline in ferro o peggio di amianto. A livello di condizioni igieniche è la cosa più raccapricciante che abbia visto in vita mia. Posso dire che di mondo ormai ne ho girato un pochino, ma le condizioni di assoluta miseria in cui versano milioni di persone tutte insieme non lo ho viste da nessuna parte se non qui. Gente povera esiste ovunque, basti pensare alle Kasbah ad est dell'Atlante marocchino, agli Indios dei piccoli paesi andini, ai popoli delle risaie cambogiane, ai barrios di Guatemala City o Belize City oppure agli Himba dell'Africa del sud. Niente è paragonabile a Delhi. Nonostante tutto la città, per quel poco che ho potuto vedere, ha anche delle cose meravigliose da vedere e il minareto di Qutb è uno di quelle.

qutb

E' il più alto minareto di mattoni al mondo e misura 72,5 metri. E' anche molto antico, basti pensare che fu ultimato nel 1230. Il minareto è la costruzione principale di tutta la piccola area storica che lo circonda.

Altra cosa da non perdere sicuramente la tomba dell'imperatore Humayun, la prima tomba-giardino del subcontinente indiano.

humayun

Della moschea sono riuscito a vederne solo l'esterno in quanto sono arrivato quando era appena iniziata la preghiera delle cinque e quindi i non mussulmani non potevano accedere alla struttura.

Nulla di chè, invece, il forte rosso; penso a causa del fatto che l'ho visitato quando era quasi totalmente in ristrutturazione. L'unica cosa che mi ha colpito è la sua relativa imponenza rispetto a tutti gli altri edifici della città. Vorrei rivederlo una volta ultimati i lavori di ristrutturazione. Per questo e per altri motivi mi riservo un secondo viaggio in un'altra porzione di India. Vorrei vedere meglio Delhi, Varanasi ed Agra col suo Taj Mahal, ma soprattutto sono curioso di visitare il Rajastan.

Con la breve visita di Delhi si conclude un viaggio davvero molto bello e particolare che consiglio a chi vuole vedere un luogo magico immerso in un paesaggio crudo e inospitale, con i suoi templi, le sue montagne e gli altissimi passi.

 

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